giovedì 9 febbraio 2012

A piccoli passi

Essere una brava mamma. In linea teorica non è difficile, ma neanche a livello pratico. Quando si dice che "una mamma lo sa" in fondo è vero...lo sai sempre (o quasi) che cosa è meglio fare per i tuoi figli. Le cose si complicano quando decidi che le cose da fare le vuoi fare bene, anzi vuoi proprio stravincere e vuoi raggiungere la perfezione!

Ogni giorno il breve tragitto che percorro per andare a prendere la Clara dall'asilo lo uso per cercare idee, mi s-cervello per fare in modo che quando arriviamo a casa lei non si pianti davanti alla televisione in compagnia dei suoi amati ciucci, mentre io preparo la cena o magari tengo in braccio sua sorella! Premesso che la cena va comunque preparata e che la sorella non mi è ancora nè quadrupede nè tanto meno bipede...qualcosa di interessante in giro qua e la l'ho trovato e l'ho proposto alla bambina n.1.

I travasi - La ciotola di sinistra piena di fagioli va svuotata in quella di destra utilizzando il cucchiano. Alla decima cucchiaiata ha preso la scodella di sinistra e l'ha rovesciata in quella di destra. Obiettivo raggiunto?

Passiamo alla cena...nulla da dire, dopo aver esitato un po' per il coltello, i funghi sono stati perfettamente tagliati e le sue dita no! Obiettivo raggiunto, cena preparata e bambina occupata per circa 20 minuti...

Ma non tutte le cene prevedono funghi trifolati. Già perchè se la signorina si guarda ben bene dall'ingerire un fungo crudo non aspettatevi che faccia lo stesso con un impasto tra le mani (di qualunque forma-colore-sapore sia!)
Questa sera salamini in brodo! Ricetta riveduta e corretta, che non ha niente ha che fare con il ben noto salume (che tengo ben nascosto nel frigorifero, lontano da manine leste...) e che prevede di mischiare uova, pane, parmigiano e ricotta e noce moscata, di formare biscie-palline-o qualunquealtraforma da tuffare nel brodo e servire calde!
Ecco. Qui il percorso didattico, l'aspetto di manipolazione, la scoperta e tutte ste belle storie qui finiscono nel momento in cui non faccio nemmeno in tempo a darle una palletta di impasto per farle fare le biscie...che metà è già nella sua pancia e l'altra se la sta nascondendo in tasca!
Ringrazio la Sig.ra Montessori per le splendide idee, ma credo di doverle un attimo adattare alle abitudini della signorina. Magari proviamo con qualcos'altro.
Grazie anche a Claudia perchè senza di lei la Si.ra Montessori non avrebbe bussato a casa gheis!




















La minestra era buona ed è risultata comunque sufficiente per tutta la famiglia nonostante i furti! Se guardate bene sullo sfondo a sinistra noterete la ladra in fuga...a bocca e tasche rigorosamente piene!

1 commento:

  1. Che ridere!!!! Io per evitare furti gli do il Didò, almeno quello non lo mangia... se facciamo la pizza invece mangia la farina, se gli faccio la pasta al burro si mangia i pezzi di burro... che stomego (che stomaco!!!)

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