mercoledì 27 luglio 2016

icona Grazie Weekendoit

Giovedì scorso sono salita sul PullminoCampanaro, che altro non è che la macchina della Fede (Campanaro) per andare ad Ancona. Lei (la Fede), la Vale e l'Alice partivano da Bologna, mi sono venute a predere e poi siamo passate a prendere la Pamy...insomma l'A14 a tappe verso la città di Ancona non è roba per deboli, soprattutto a fine luglio, con il traffico e il caldo.
Però ne è valsa la pena alla stra grande. 
Il weekendoit, per chi non lo sapesse, è un evento fighissimo che ha come scopo quello di diffondere l'apprendimento delle tecniche artigianali, sia tradizionali che innovative. "Diffonde i valori della cultura handmade proponendosi di accorciare le distanze tra pubblico ed artigianato, svecchiandone l’immagine ed abbattendo i luoghi comuni, idealmente gettando le prime basi per creare figure professionali che uniscano la conoscenza della tradizione artigianale e l’estetica del design made in Italy. 
Per una settimana giovani crafters e makers animano la Sala Box della Mole Vanvitelliana di Ancona, esponendo e raccontando il proprio lavoro, condividendolo con tantissimi workshops pratici ma anche workshop teorici e talk destinati all’impostazione e strutturazione della micro imprenditorialità." 

(le frasi virgolettate sono prese dal sito del weekendoit perchè chi meglio di loro sa che cos'è il weekendoit?)

Io però non ho partecipato a tutti i workshop bellissimi che l'evento proponeva. Ho partecipato ad uno solo, teorico. Bellissimo e utilissimo, che meritava da solo il viaggio, non fosse altro per la docente che lo teneva 

(La Marano...che quando apre le braccia così c'è poco da ridere!)


Io però in quella giornata che ho passato a 150 km da casa ci ho (ri)trovato amici, delle persone che conoscendo solo tramite uno schermo pensi di non conoscere realte, ma che ti accorgi essere persone speciali, dotate di abbracci e parole che scaldano e rinfrancano. Che incoraggiano e consigliano.
Persone a cui bisogna solo dire grazie.
Ce ne sono state tante di belle persone incontrate e conosciute.
Due però sono quelle belle e speciali.
Due sorelle alle quali dire grazie. Siete una forza immensa.
Grazie Delia e grazie Gaia.

(ps. se cliccate sui nomi scoprirete chi sono queste donne meravigliose) 

giovedì 14 luglio 2016

icona Luglio è un limbo

Sono giornate strane. Sono giornate in cui passo dall'apatia più totale all'intraprendenza incontrollabile. Programmo, progetto, disegno, studio, riempo taccuini (fighissimi), cucio e scucio (tantissimo), misuro, taglio, mi illumino e mi butto giù. Mi butto sul divano, poi sul pavimento. Il caldo mi odia.
E' un periodo un po' così...come si dice...un limbo? Si...luglio è un limbo.
Ma va bene così. Serve tutto. Serve per andare avanti e prepararsi bene alla nuova stagione. Serve per mantenere alto l'obiettivo e vivi i sogni.
Ecco sogni e obiettivi. Questi non mancano. mai. 
Le certezze invece a volte si. Una cosa è sicura però, ho deciso che sul blog avranno un ruolo importante le fotografie. Quale sia il mio stile solo il tempo lo deciderà, per ora mi limito a catturare un sorriso, un'emozione, a fermare un attimo.
Tra le altre cose luglio è anche il mese delle gheis...laminore, come dice lei, ha finito una mano (5dita = 5 anni) e lei di sorrisi ne sa sempre a pacchi!

laminore

 
lamaggiore



 gli zii
 
Immagini random, pensieri sparsi e disordinati.
Alzo i bpm e mi ricarico.
A presto.

martedì 5 luglio 2016

icona laminore

E' la settimana del tuo compleanno. Tra due giorni compi 5 anni.
Non si dice che c'è un figlio preferito rispetto a un altro, perchè non si può dire. 
Questi occhietti che parlano da soli me lo hanno voluto ricordare. 

Mi hanno detto 'ehi mamma sono qui guardami, stai attenta che io ci sono'.

Ed è per questo che riceverai scarpe, abiti e gioielli, perchè te li meriti tutti.



 


"Se mi guardi con gli occhi dell'amore
non ci lasceremo più
inganneremo il tempo e il dolore
sia l'estate che l'inverno.
...
When I look into your eyes
I will feel so good 'cause you make a better day to for me.."

(P. Daniele)

sabato 2 luglio 2016

icona Am I a genius?

No di certo. Io non sono un genio. Ma questa volta ho avuto, diciamo così, una genialata.
La genialata è molto semplice, magari banale per alcuni di voi. Non per me. Che di questa cosa ho il terrore. L'ho sempre avuto e difficilmente sparirà del tutto.
Ma non volevo trasmetterlo alle mie figlie. 
Io ho paura dei cani punto. Ma una paura paurissima che quando una mia amica, mamma di un compagno di classe de lamaggiore, mi ha parlato di un campo estivo a base di cani il mio primo pensiero è stato 
'si ciao' 
poi nell'ordine 'col cavolo' 
'beh magari...'
'beh ma poi chi la porta la in mezzo' 
'dai glielo propongo (magari dice di no)'

ca..o ha detto si

Quindi lamaggiore ha detto si, e pure con entusiasmo.
Io fino a quel momento non sapevo cosa aspettarmi da due settimane full time in un centro di educazione cinofila e pet therapy.

Io in fondo ero contenta perchè avrebbe trascorso due settimana in compagnia di parte dei suoi amici e ma soprattutto avrebbe conosciuto un modo che sicuramente io non gli avrei fatto conoscere. No di certo. E non volevo assolutamente che questa mia paura passasse anche alle gheis. Perchè se è vero che io ho paura è anche vero che i bambini che crescono a contatto con gli animali sono bimbi più forti, imparano il rispetto, imparano a prendersi cura di un altro essere vivente e non ho dubbi sui tantissimi vantaggi che ne derivano.

Inutile dire che la più curiosa ero io.
Inutile dire che sono riuscita a rubare qualche scatto (osceno) con il cellulare. La qualità delle foto lo so che non è buona ma la felicità che le vedo addosso quella si...quella si che è buonissima.





La genialata sta nel fatto che credo di averle fatto un grande regalo. Le ho regalato anche solo per due settimane una felicità a noi prima sconosciuta. 

Ora vuole un cane (e io sono un genio del male)
Aiuto.

 E voi? Genialate estive ne avete avute?

mercoledì 9 marzo 2016

icona Male Blue * Female Pink

Attenzione: post probabilmente polemico. Avvertiti!

Ogni volta che penso e scelgo le stoffe per un nuovo progetto per il mio small business mi fermo e penso.

Qualche settimana fa lamaggiore è tornata a casa da scuola e ci ha tenuto a farmi vedere cosa avevano fatto quel giorno. Avevano imparato i mesi dell'anno. A leggerli, a scriverli e la loro successione. 
Ci ha tenuto molto anche a mostrarmi che sotto la scritta luglio aveva fatto un disegno stile presepe con lei dentro a una carrozzina e suo babbo ed io inginocchiati ai lati. Giustamente luglio è il suo mese ed evidentemente la maestra aveva chiesto ai bimbi di disegnarsi nel mese del proprio compleanno. Non ci sarebbe stato nulla di male e di sbagliato se nel raccontarmi tutto ciò non ci avesse tenuto a farmi sapere una certa cosuccia che a me proprio manda fuori dai gangheri! 

"Sai mamma io però non volevo fare il fiocco rosa"
"E allora potevi colorarlo come volevi"
"No! La maestra ha detto che dovevo farlo rosa quindi l'ho fatto rosa. Ha detto che sono una femmina. E che i maschi lo dovevano fare azzurro!"

Punto e stop.

Eeeeeee???? Ho intimamente urlato di rabbia, ho sbuffato, discusso a più riprese con più persone (che poverette...grazie che ancora mi salutate) e poi però ho detto a lamaggiore che se ne fregasse del rosa, che se le faceva schifo non era un problema e che se la prossima volta il fiocco lo voleva fare verde che lo facesse. Alla maestra non ho detto niente, primo perchè ritengo comunque sia una brava maestra, secondo lamaggiore non è che abbia manifestato particolare disagio per questa cosa (rimane un piccolo episodio che evidentemente  in quel momento li avrebbe voluto andasse in modo diverso, ma non ne ha fatto certamente una tragedia) e non mi va di fare battaglie ideologiche che già mi guardano stortissimo e si stupiscono quando vengono a sapere che lamaggiore non fa religione.

Ogni volta che scendo in laboratorio per creare un nuovo oggetto penso a questa piccola cosa (che è veramente una sciocchezza) e poi penso che l'oggetto che sto per creare può e deve piacere indistintamente a un maschio o una femmina. Che un bimbo, ma chiunque e di qiualunque età, deve poter amare il rosa o l'azzurro, il giallo o il verde, e che lamaggiore, a cui il rosa proprio non va giù, deve poter sfoggiare il suo astuccio azzurro, rosso e beige senza vergognarsi o pensare che ODDIO NON E' ROSA... (se non te lo ricordi qui puoi vedere il suo astuccio)

I miei astucci sono di mille colori, sono pensati per bambini (e per grandi) che rifuitano di essere incasellati nel rosa o nell'azzurro, per chi si sente libero di preferire ciò che più gli piace.





Questi sono solo alcuni degli astucci che ho creato per il mio shop e sono molto contenta che tante bimbe abbiamo preferito il celeste e il grigio e che un bimbo non si sia fatto problemi a scegliere un motivo floreale.
Secondo me hanno fantasie adatte a chiunque. 
Ti piace? Bene...il resto conta un cacchio!
Ah...se ti piace proprio e lo vuoi adesso...lo puoi comprare subito nel mio Etsy shop (clicca sulla destra del blog ;) )

P.S. Che io invece adori il rosa e lo ficcherei in ogni progetto credo sia altamente trascurabile ;)



giovedì 11 febbraio 2016

icona Vado a dire Grazie

Questo week end ci sarà Il Mondo Creativo a Bologna. Sai che novità direte voi...e infatti non lo è, non lo è per me che ci vado da diverso tempo, e magari neanche per voi. 
Ci sono andata qualche mese fa per l'edizione autunnale dove ho conosciuto e rivisto tante creative che seguo in rete e che ho avuto il piacere di salutare di persona. E ci torno anche adesso, per l'edizione primaverile. Non ci torno per girare tra stand affollati che vendono materiali per creare le più svariate cose. Che non venderanno stoffe e nastri rossi a stelle dorate ma traborderanno di uova e pulcini shabby chic che ciao...No. Non ci vado per comprare cose che non mi servono (ok forse un giretto alla libreria di settore ce lo faccio eh...). 
Ci vado per incontrare facce nuove, per salutare qualcuno a cui magari batto un doppio tap su instagram per fare apparire il cuore rosso, per dirle che dietro a quel doppio tap ci sarebbero mille parole, mille domande e mille chiacchiere da fare, per capire, confrontarsi e conoscersi.
E non vado nemmeno per imparare a cucire una zipper pouch (che forse lo so già fare), ma io ci vado a cucirla quella zipper pouch perchè voglio investire su di me e sulle relazioni con le altre persone, con chi ce l'ha fatta, con chi ha una tenacia e una forza da schiacciasassi. 
Ci vado per mettermi alla prova, per vedere come migliorarmi, per assorbire anche solo un milionesimo di forza e tenacia che ogni giorno leggo attraverso i post e le foto sui vari social delle ragazze che seguo e che hanno fatto della loro passione un vero lavoro! Sono tutte bravissime e in cuor mio so che anche io ce la sto mettendo tutta, che due manine operose ce le ho e che talvolte mi fanno fare le cose per bene. Ci credo tantissimo, so da dove parto, so che in casa ci sono le mie due fonti di ispirazioni più grandi che potessi immaginare e so dove voglio arrivare. 
Nel frattempo, mentre la strada è ancora lunga per arrivare...vado là...vado a conoscere la Pretty in Mad e ci vado per dirle grazie. Perchè anche lei è uno dei tanti tasselli che in questo momento stanno componendo la mia strada per arrivare, perchè mi piacciono da matti sia l'arancio che i tatuaggi, perchè credo che appena la sentirò parlare mi travolgerà col suo accento e perchè è uno schiacciasassi anche solo da leggere....figuriamoci dal vivo!!!

Ps. non ditele però che ho una paura folle dei gatti (che lei li adora).

Erika (che è il suo vero nome) la trovate sul suo blog PRETTY IN MAD
Ha uno shop di cose fighissime su BIGCARTEL
E poi la trovate su FB e IG come (ovviamente) PRETTY IN MAD
 




giovedì 4 febbraio 2016

icona Not Ordinary Pencil Case...Il nostro astuccio!

E' arrivata la prima elementare scuola primaria anche a casa gheis, precisamente per lamaggiore. Anzi a dire la verità è arrivata da un pezzo perchè è appena finito il primo quadrimestre...ma questo post non potevo scriverlo a settembre, capirete presto il perchè.
Dunque dicevo...ah si è arrivata la prima (e stop...così non sbaglio). E con lei la scelta di zaino, astuccio, quaderni, colori, e tutte quelle cose che mi piacciono tanto. Comincio subito col dire che lamaggiore non è mai stata troppo influenzata dalla tv, dalle mode del momento dettate da cartoni animati o sitcom varie per cui potevo almeno un po' sperare che non desiderasse l'universo mondo del merchandise disney & co.
Ecco appunto. Potevo. E mi è anche andata bene. Perchè per lo zaino ha optato per uno si di marca ma non le solite costose e inflazionate...siamo andate su brand da surfisti per la gioia degli uomini di famiglia e siamo stati tutti contenti della scelta. Lei in primis (e io mi sa più di lei).
La vera nota dolente sapevo sarebbe stata l'astuccio. Perchè se è vero che la scuola non impone marche o tipologie particolari è anche vero che da qualche anno a questa parte se non hai l'astuccio a tre cerniere nonseinessuno
E mi sono messa l'animo in pace. 
Per il suo sesto compleanno le avevo progettato e cucito un astuccio colorato, fuori dagli schemi, che avrebbe avuto solo lei e che a me piaceva un sacco. Piaceva anche lei...ma non quanto l'idea di averne uno uguale a tutti gli altri...la famosa mattonella a tre piani.
Mi rassegno e andiamo a comprarlo...e come unica condizione le chiedo di non sceglierlo con i personaggi famosi (che poverini non hanno nessuna colpa...ma proprio non mi vanno giù). E' brava: lo sceglie nero con alcune forme geometrice gialle, rosse e turchesi. Insomma senza infamia e senza lode...ma di più non potevo sperare.
Lei è contenta, ha l'astuccio come tutti gli altri. Punto, stop, fine delle trasmissioni.
E invece no...
Dopo qualche settimana viene da me e mi chiede di poter usare l'astuccio che le avevo regalato, che quello li...quello grosso non lo vuole più.
Ringalluzzita dura da questa richiesta...apro la coda da pavone che nel frattempo mi era spuntata e cominciamo a fare il travaso dei colori.
Lei super contenta...io ancora di più.
il suo astuccio 

Ma perchè allora aspettare gennaio per scrivere questo post?
E' presto detto. Perchè l'astuccio ha passato il collaudo. Lo usa tutti i giorni, non si è minimamente rovinato, strappato o rotto. Ho voluto testarlo con lei per qualche mese per dirvi che è davvero funzionale. Quando a mamme e amiche chiedevo il motivo di tanto clamore per l'astuccio a tre cerniere mi veniva sempre detto che era perchè i colori erano visibili tutti a colpo d'occhio e che il bambino non avrebbe perso tempo durante la lezione per cercare il colore giusto all'interno dell'astuccio a bustina (si...io ero rimasta a quelli a bustina...al massimo a bauletto). 
E così, con l'incubo della perdita di tempo per cercare il pastello rosso che non mi faceva dormire, l'ho pensato bello, colorato, unico, pratico, che mostrasse tutti i colori a colpo d'occhio...senza perdite di tempo!!! Ma poi davvero si perde tempo per cercare i colori???? Mah...


Questo è uno dei tanti che nel frattempo ho tagliato e cucito per chi come noi non si vuole accontentare dell'astuccio mattonella, che diciamoci la verità, oltre a essere bruttarello, dentro c'è del cartone e difficilmente sopravviverà a due anni scolastici!
E' pensato per chi vuole qualcosa di bello, di fatto a mano, di pratico ma soprattutto UNICO.

Se ti piace l'idea, pensi di non poterne fare a meno e lo vuoi subitissimo vai direttamente nel mio shop seguendo il link che trovi nella colonna di destra di questo blog!

Sono curiosa di sapere cosa ne pensi! 

Ps. Se ve lo state chiedendo...la risposta è SI...le ho cucito una piccola bustina per matita, gomma, temperino e righello, perchè ovviamente l'astuccio roll-up è pensato per i colori. Al momento la praticità la fa ancora da padrona (anche se gli astucci sono due) e nessuno si è mai lamentato di perdite di tempo!!!