martedì 11 ottobre 2016

icona Consciousness

Non è facile fare tutto. Anzi ho idea che non sia proprio possibile. 
Si possono però fare tante cose, o poche, e cercare di farle al meglio. Che non è detto che sia facile, che non è detto che ci voglia poco tempo. 
A dire la verità il più delle volte mi sembra tutto difficile, tutto in salita, quasi tutto impossibile, tutto inutile (non si dice lo so). 
Però è così. Però so che non sempre è così.
In questi giorni per esempio mi sembra di non combinare niente, di trascorrere le giornate iniziando tante cose e finendone mai una del tutto, insomma di essere inconcludente. Oggi però mi sono fermata un attimo e sono stata colta da una consapevolezza tutta nuova, che è poi giorni che ci giro intorno, ma oggi, mettendo nero su bianco due pensieri, mi si è spiattellata li...sbadabàm! 

La consapevolezza di ciò che sono, di ciò che mi piace, di ciò che voglio mettere in quello che faccio, del messaggio che voglio far passare a chi per caso o no si ferma e sbircia a casa gheis, o meglio ancora decide di volere un mio prodotto per se o per qualcuno a cui vuol bene. 
La storia del primo astuccio roll-up già la conoscete (la trovate qui) e non sto certo a raccontarvela di nuovo, ma il fatto che lamaggiore abbia preferito un oggetto, seppur bello, sconosciuto e che nessuno dei suoi compagni aveva, che non andava di moda e non era pubblicizzato in televisione per me ha rappresentato la svolta e in un certo modo mi ha dato la consapevolezza che con il mio lavoro volevo trasmettere l'idea di uscire dalla regola 'se ce l'hanno loro lo devo avere anche io', uscire da un modello definito da altri. 


Ecco credo che uscire da quel binario e far emergere la propria personalità sia uno dei traguardi più belli che una mamma possa augurarsi per i propri figli, ma ancor di più che una persona possa augurarsi per se stesso e arrivi ad averne la consapevolezza.

Siamo una famiglia strampalata, ormai ne ho la certezza, anche se a volte siamo normalissimi, noiosissimi e ugualissimi a tutte le altre famiglie. Quello che è sicuro è che ciò che siamo (che sono), che ci piace, che ci ispira la creatività, la fantasia e la gioia è ciò che voglio trasmettere nel mio lavoro. 

la gioia

Ogni volta che qualcuno deciderà di bussare alla porta scegliendo di acquistare un prodotto casa gheis, lo farà decidendo di voler condividere con noi il nostro insolito mondo, dove due bambine ascoltano musica house, dove lamaggiore da grande vuole fare la deejay e laminore la cubista (proverò a farle cambiare idea, lo giuro), dove all'ora di cena c'è caso che vada in onda la Zanzara di Cruciani su Radio24 ma anche lo streaming di SLAM! una fighissima radio olandese. Dove non è scritto da nessuna parte che la torta di compleanno debba essere dolce e con le candeline rosa e che da grande ci si debba sposare per forza e fare figli (al momento il piano de lamaggiore è il seguente: 'mamma vivo con te e il babbo finché non morite, poi andrò da Marta (laminore) e suo marito).



Detto questo, dal momento che non sono il Sig. Amazon (che Dio lo benedica sempre), non venderò solo un oggetto. Avrete di più, avrete la magia e la gioia che provo nel momento in cui realizzo un oggetto con le mie mani, avrete il sorriso delle gheis, avrete l'impegno di chi con pazienza e amore mi permette di fare tutto questo, avrete lo sconforto quando mi capita di lavorare la sera tardi e proprio perchè sono stanca perdo più tempo a scucire che a cucire, avrete un pezzetto di storia, un pezzetto di noi. Imparerete che ci piacciono (quasi) tutti i dj olandesi e svedesi, che la nicchia del soggiorno, in cui avevo in mente di creare un angolo relax con libri e cuscini, è ora rivestita da pannelli fonoassorbenti e illuminata da una luce stroboscopica. Imparerete che cicciobello viene spesso dimenticato per il pupazzo Darth Vader, che i Lego sono il tappeto più in voga (e su cui di notte ci sfracelliamo i piedi), che abbiamo progetti e sogni, e che di solito non teniamo a lungo nei cassetti perchè tendiamo a realizzarli. Uno dopo l'altro.






Questo è casa gheis e io sono qui per dare colore e unicità al mondo e se ne vuoi un pezzettino corri sullo shop.


E voi riuscite a fare tutto tutto? Se si Illuminatemi, se no...condividete condividete condividete le gioie e le sfighe di tutti i giorni! 




martedì 27 settembre 2016

icona *MAKEUP*ROLLUP*

Succede che il Natale dell'anno scorso l'allegra famiglia gheis lo trascorre in Olanda (strano eh), ma succede che oltre a festeggiare il buon Gesù ci sia una cosa molto importante da fare, da festeggiare e da onorare. La zia Cri e lo zio Mik hanno deciso di sposarsi, qualche giorno prima di Natale, in Olanda (eccerto abita(va)no la). 
Niente panico. 
A parte lamaggiore che vuole venire in tuta, laminore con tacchi trucco e pailettes, gli uomini che vogliono vestirsi di arancione
E io. Io che non ho niente da mettermi, non sopporto i tacchi, e si, verrei in tuta pure io (23 cromosomi sono miei *keep in mind!*).

In tuta ma abbronzata
Abbronzata quindi non truccata
Fine dei problemi. In fondo d'estate siamo tutti più belli. E io mi sarei tolta dall'impiccio di fare qualcosa che non ho mai fatto, che non mi fa sentire a mio agio e che si...insomma, come ho detto, fine dei problemi.

Poi però (perchè c'è sempre un però) c'è questa cosa dei gruppi whatsapp in cui ci si scambiano le opinioni e le femmine alla si  ritrovano a parlare di scarpe, di outfit e di make up, obviously.

Quindi dico che che con tre o quattro lampade io dovrei essere a posto. 
(Fine dei problemi, pensavo io).

Apriti cielo...sorvolo sull'indignazione e l'orrore che ho suscitato. 
Infatti dopo qualche settimana mi trovo ad Haarlem in un beauty store, circondata dalla futura sposa, dalle testimoni, e dalla ragazza biondissima e truccatissima che si adopera a pitturarmi la faccia e a chiedermi come un rullo compressore cosa volessi provare tra toni e sottotoni...
Ad ogni modo il fondo credo di averlo toccato quando lei dopo un po' che parlava e io stavo zitta si è fermata e mi ha chiesto: 

'Senti ma mi capisci?' 

Tesoro mio io non è che non capisco quello che dici, io capisco il tuo inglese, il problema è che non capisco un cazzo di toni e sottotoni, di fondotinta fluido o cremoso o compatto o minerale, semplicemente perchè non l'ho mai usato, non l'ho mai comprato e non me ne sono mai interessata. Ecco.

E niente alla fine esco con fondotinta, mascara, ombretto, matita labbra e pennelli.

Tutta questa storiella per dire tre cose. 
La prima è GRAZIE, sempre. 
Ho conosciuto la Fujiko e credo di aver trovato un tesoro. 
La seconda invece è che quando l'Ale mi disse 'ma tu non ti trucchi perchè non hai mai trovato il prodotto giusto' beh aveva ragione. 
Aveva ragione perchè con il giusto fondotinta e con le cigliona all'insù mi sono scoperta più carina di quanto credessi. 
Aveva ragione perchè il truccarsi implica lo struccarsi e lo struccarsi implica una pelle pulita, più luminosa e più bella.
La terza è che mi serviva una trousse all'altezza. E se è vero che potrei perdermi dentro hema con tutte le cose carine e inutili che ha...è anche vero che mi si è accesa una lampadina. 

Ed era ora che i miei astucci roll-up preferiti di evolvessero e venissero rivisti in chiave beauty. 






In questi giorni ve l'ho fatto vedere in anteprima su Instagram e ora lo potete trovare nello shop. 
Io ne sono contentissima, è pratico e compatto ma molto capiente (le poche cose che ho ci stanno tutte abbondantemente). E' perfetto da tenere in casa con le cose che si usano di più, ma lo è ancor di più per chi viaggia e non vuole rinunciare ad una trousse colorata, divertente e unica
Per realizzarlo ho scelto dei tessuti in cotone americano o giapponese per le parti esterne, mentre per l'interno ho scelto un cotone neutro resinato, così da limitare le macchie da make up!


E voi che ne dite? Vi piace? 


P.S.
Preferisco ancora vedermi abbronzata, ma senza lampade. Il prossimo passo è lavorare sul fattore di protezione della crema solare...che al momento è pari a...(vabbè lasciamo perdere).

P.P.S. Ogni tanto mi sveglio ancora di soprassalto di notte con la Fujiko nelle orecchie che mi urla di andarmi a struccare, io ci vado, lo giuro e già che ci sono lavo il pennello del fondotitnta una volta a settimana!!!

Ah se lo volete subito correte sullo shop Etsy...trovate il link nella colonna destra del blog! Oppure scrivetemi!!!

Buona giornata.







giovedì 1 settembre 2016

icona Vacanze Olandesi...anzi no...con gli Olandesi

Come trascorrere vacanze in mezzo agli olandesi senza varcare i confini dei bassi paesi? E' molto semplice e più vicino di quanto non ci si aspetti.
Basta andare in camping, in Trentino, sulle rive del Lago di Caldonazzo. Un intero camping gestito ma soprattutto frequentato da famiglie olandesi. E Belghe, ma belghe che parlano olandese.
Famiglie numerosissime e silenziosissime. Soprattutto i bambini, che non erano mai meno di tre ogni due genitori, erano zitti, buoni, educati.
Credo di essere arrivata alla conclusione che non avessero energie per giocare forte, parlare forte e fare casino forte. Già perchè se c'è una cosa che proprio ho fatto è quella di essermi impegnata ad osservare che mai, mai e dico mai, a parte la colazione su cui spalmavano qualcosa sul pane, beh io non li ho mai visti preparare e consumare un pasto. Magari abbiamo orari diversi o magari due grissini e quattro olive sono da considerarsi una cena sana, equilibrata e gustosa.

Oh comunque tutti in forma, magri e atletici.

Niente da dire. 
Solo che a me hanno insegnato a fare la piadina romagnola, e non dico di essere brava a cucinare è solo che sono bravissima ad aprire e scaldare i surgelati, per far sembrare il pranzo e la cena dei pasti decenti (forse), in cui ci sediamo a tavola e giochiamo a raccontarci la giornata.


Trofie con cipolla di tropea, pomodorini, melanzane e tofu 


Rotolino veg. di piadina 


Zuppetta di pesce con pane abbrustulito

Ecco cucinare non è che mi faccia impazzire, però dai ad aprire le buste dei surgelati son bravina eh...la zuppetta non è niente male! 

La vera questione è: ma tu pensa quanta cultura gastronomica gli manca a questi qua, quante cose buone si perdono, alla miriade di sapori di cui non conoscono l'esistenza.
E poi penso a quante cavolo di ore spendiamo noi per preparare, e riordinare la cucina, ai pranzi infiniti dalla nonna la domenica. 
E poi torno a pensare a loro...a quanto tempo hanno in più di noi alla domenica e quanto cavolo ne sprechiamo noi a tavola. Qualcuno diceva 'a tavola non si invecchia mai'. Col cavolo.
Hanno vinto loro.

Ad ogni modo il posto ci è piaciuto tanto e raramente mi sono rilassata così tanto.






Piccolo UPDATE. 

Altro giro di vacanze in camping fatto nelle settimane di agosto.Questa volta vicino a casa, nella nostra bella Romagna. Niente di impegnativo insomma, tenda, sacchi a pelo, fornellino, riso nella busta e famigliola olandese dirimpettaia. Tutto perfetto, tutto ribaltato.
In realtà qualcosa mangiano...non che lo abbia ben capito però. Ad ogni modo ora abbiamo nuovi amici che a Ottobre ci aspettano per offrirci una cena tipica Olandese. E io non vedo l'ora.
Grazie a Henrike, a Joost e alla piccola Isabella. Grazie Grazie Grazie.


mercoledì 27 luglio 2016

icona Grazie Weekendoit

Giovedì scorso sono salita sul PullminoCampanaro, che altro non è che la macchina della Fede (Campanaro) per andare ad Ancona. Lei (la Fede), la Vale e l'Alice partivano da Bologna, mi sono venute a predere e poi siamo passate a prendere la Pamy...insomma l'A14 a tappe verso la città di Ancona non è roba per deboli, soprattutto a fine luglio, con il traffico e il caldo.
Però ne è valsa la pena alla stra grande. 
Il weekendoit, per chi non lo sapesse, è un evento fighissimo che ha come scopo quello di diffondere l'apprendimento delle tecniche artigianali, sia tradizionali che innovative. "Diffonde i valori della cultura handmade proponendosi di accorciare le distanze tra pubblico ed artigianato, svecchiandone l’immagine ed abbattendo i luoghi comuni, idealmente gettando le prime basi per creare figure professionali che uniscano la conoscenza della tradizione artigianale e l’estetica del design made in Italy. 
Per una settimana giovani crafters e makers animano la Sala Box della Mole Vanvitelliana di Ancona, esponendo e raccontando il proprio lavoro, condividendolo con tantissimi workshops pratici ma anche workshop teorici e talk destinati all’impostazione e strutturazione della micro imprenditorialità." 

(le frasi virgolettate sono prese dal sito del weekendoit perchè chi meglio di loro sa che cos'è il weekendoit?)

Io però non ho partecipato a tutti i workshop bellissimi che l'evento proponeva. Ho partecipato ad uno solo, teorico. Bellissimo e utilissimo, che meritava da solo il viaggio, non fosse altro per la docente che lo teneva 

(La Marano...che quando apre le braccia così c'è poco da ridere!)


Io però in quella giornata che ho passato a 150 km da casa ci ho (ri)trovato amici, delle persone che conoscendo solo tramite uno schermo pensi di non conoscere realte, ma che ti accorgi essere persone speciali, dotate di abbracci e parole che scaldano e rinfrancano. Che incoraggiano e consigliano.
Persone a cui bisogna solo dire grazie.
Ce ne sono state tante di belle persone incontrate e conosciute.
Due però sono quelle belle e speciali.
Due sorelle alle quali dire grazie. Siete una forza immensa.
Grazie Delia e grazie Gaia.

(ps. se cliccate sui nomi scoprirete chi sono queste donne meravigliose) 

giovedì 14 luglio 2016

icona Luglio è un limbo

Sono giornate strane. Sono giornate in cui passo dall'apatia più totale all'intraprendenza incontrollabile. Programmo, progetto, disegno, studio, riempo taccuini (fighissimi), cucio e scucio (tantissimo), misuro, taglio, mi illumino e mi butto giù. Mi butto sul divano, poi sul pavimento. Il caldo mi odia.
E' un periodo un po' così...come si dice...un limbo? Si...luglio è un limbo.
Ma va bene così. Serve tutto. Serve per andare avanti e prepararsi bene alla nuova stagione. Serve per mantenere alto l'obiettivo e vivi i sogni.
Ecco sogni e obiettivi. Questi non mancano. mai. 
Le certezze invece a volte si. Una cosa è sicura però, ho deciso che sul blog avranno un ruolo importante le fotografie. Quale sia il mio stile solo il tempo lo deciderà, per ora mi limito a catturare un sorriso, un'emozione, a fermare un attimo.
Tra le altre cose luglio è anche il mese delle gheis...laminore, come dice lei, ha finito una mano (5dita = 5 anni) e lei di sorrisi ne sa sempre a pacchi!

laminore

 
lamaggiore



 gli zii
 
Immagini random, pensieri sparsi e disordinati.
Alzo i bpm e mi ricarico.
A presto.

martedì 5 luglio 2016

icona laminore

E' la settimana del tuo compleanno. Tra due giorni compi 5 anni.
Non si dice che c'è un figlio preferito rispetto a un altro, perchè non si può dire. 
Questi occhietti che parlano da soli me lo hanno voluto ricordare. 

Mi hanno detto 'ehi mamma sono qui guardami, stai attenta che io ci sono'.

Ed è per questo che riceverai scarpe, abiti e gioielli, perchè te li meriti tutti.



 


"Se mi guardi con gli occhi dell'amore
non ci lasceremo più
inganneremo il tempo e il dolore
sia l'estate che l'inverno.
...
When I look into your eyes
I will feel so good 'cause you make a better day to for me.."

(P. Daniele)

sabato 2 luglio 2016

icona Am I a genius?

No di certo. Io non sono un genio. Ma questa volta ho avuto, diciamo così, una genialata.
La genialata è molto semplice, magari banale per alcuni di voi. Non per me. Che di questa cosa ho il terrore. L'ho sempre avuto e difficilmente sparirà del tutto.
Ma non volevo trasmetterlo alle mie figlie. 
Io ho paura dei cani punto. Ma una paura paurissima che quando una mia amica, mamma di un compagno di classe de lamaggiore, mi ha parlato di un campo estivo a base di cani il mio primo pensiero è stato 
'si ciao' 
poi nell'ordine 'col cavolo' 
'beh magari...'
'beh ma poi chi la porta la in mezzo' 
'dai glielo propongo (magari dice di no)'

ca..o ha detto si

Quindi lamaggiore ha detto si, e pure con entusiasmo.
Io fino a quel momento non sapevo cosa aspettarmi da due settimane full time in un centro di educazione cinofila e pet therapy.

Io in fondo ero contenta perchè avrebbe trascorso due settimana in compagnia di parte dei suoi amici e ma soprattutto avrebbe conosciuto un modo che sicuramente io non gli avrei fatto conoscere. No di certo. E non volevo assolutamente che questa mia paura passasse anche alle gheis. Perchè se è vero che io ho paura è anche vero che i bambini che crescono a contatto con gli animali sono bimbi più forti, imparano il rispetto, imparano a prendersi cura di un altro essere vivente e non ho dubbi sui tantissimi vantaggi che ne derivano.

Inutile dire che la più curiosa ero io.
Inutile dire che sono riuscita a rubare qualche scatto (osceno) con il cellulare. La qualità delle foto lo so che non è buona ma la felicità che le vedo addosso quella si...quella si che è buonissima.





La genialata sta nel fatto che credo di averle fatto un grande regalo. Le ho regalato anche solo per due settimane una felicità a noi prima sconosciuta. 

Ora vuole un cane (e io sono un genio del male)
Aiuto.

 E voi? Genialate estive ne avete avute?